Un'estate di patetici (ed interessati) catastrofismi...
Non c’è niente da fare, dobbiamo prepararci psicologicamente: il tema di quest’estate sarà l’ambiente, il riscaldamento globale e la fine del mondo.
Trasmissioni, appelli, concerti, cantanti veline e soubrette (le quali non sanno nemmeno la differenza tra Polo Nord e Polo Sud) costituiranno il bombardamento quotidiano teso a convincerci della nostra malvagità, in quanto esseri umani che stanno riempiendo di CO2 l’aria.
Io credo che tutto ciò sia un’immensa bufala: sì, una teoria così grande, globale si direbbe (per ironia della sorte), che è quasi impossibile pensare che sia, semplicemente, terribilmente, FALSA!
Per ogni scienziato che sostiene la teoria del Global Warming ce n’è almeno un altro che ne sostiene la falsità, solo che quest’ultimo non ha nessuna visibilità mediatica. Chissà perché, tutti coloro che appartengono al primo gruppo, quello dei catastrofismi, sono scienziati finanziati per le loro ricerche in base ai risultati raggiunti…cioè sono personaggi che gridano al disastro prima di tutto per professione, altrimenti chi gliela dà la pagnotta?
Al contrario quelli del secondo gruppo, i realisti accantonati, sono ricercatori indipendenti, il cui reddito e i cui finanziamenti non sono relazionati all’intensità del grido d’allarme emesso.
Secondo la teoria del Global Warming e i sui tirapiedi, il riscaldamento dell’atmosfera terrestre sarebbe per l’80-90% circa colpa dell’uomo e delle sue attività; inoltre tale riscaldamento si rivelerà catastrofico per la nostra stessa sopravvivenza sul pianeta.
Ora, posto che il riscaldamento è in atto e posto che l’umanità pure secondo me sta inquinando troppo, per il resto questa teoria fa acqua da tutte le parti!
Come dimostrato da tutti gli scienziati del secondo gruppo, tra cui il Professor E. Georg Beck, gli ambientalisti, tra cui le varie star e i vari politici come Al Gore, inseguono solo i loro interessi e vendono all’ingenuo pubblico della massa mondiale dati selezionati apposta per sostenere le loro assurde tesi, “dimenticando” altri dati, che invece sono di segno opposto.
Tanto per fare qualche esempio:
- il riscaldamento globale in atto è iniziato a partire dal 1700, quando le industrie e le automobili ancora non esistevano;
- i dati dei rilevamenti registrano una assoluta NON CORRISPONDENZA tra i livelli di gas serra nell’aria e la temperatura dell’atmosfera (ciò significa che gas come CO2, emessi dall’uomo, influiscono ben poco sull’atmosfera terrestre, che riceve influssi ben più “negativi” dalle stagioni solari, con le quali noi non c’entriamo nulla!);
- i rilevamenti degli ultimi secoli provano che l’aumento del gas CO2 nell’aria è una conseguenza, non una causa dell’aumento della temperatura (!);
- la Groenlandia è una regione attualmente coperta da ghiacci perenni, ma il significato del nome è letteralmente “terra verde”, poiché fino al 1300 circa era terra temperata e rigogliosa; le fonti storiche testimoniano che in Inghilterra, fino al 1200 circa, si coltivava la vite con ottimi risultati; questi due dati storici confermano che in passato la Terra ha vissuto stagioni con temperature ben più alte rispetto a quelle attuali…eppure l’umanità sembra essersela cavata bene (forse Al Gore e Pecoraio Scanio non sanno che nel 1300, quando la temperatura era ben più alta di ora, le industrie…non esistevano);
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negli anni ’70 quegli stessi scienziati “interessati”, gli apocalittici per pagnotta, avevano dato l’allarme per una possibile glaciazione imminente (!!), organizzando convegni e sensibilizzando i vari stati (che ovviamente finanziarono ancor più lautamente per vederci chiaro): questo per capire quanto sono attendibili codesti allarmisti di professione