Citazione:
Originariamente Inviato da Natzionalista
Non commento la provocazione: Ricordo solo che essere indipendentisti non significa non dialogare con gli avversari politici e magari individuare assonanze programmatiche.
Gli altri "non-nazionalisti" possono invece continuare a professare il loro nazionalismo vecchio stampo e dare addosso ai "nemici di sangue" per affermare la loro "purezza superiore".
Heil Arvarè!!! Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete
|
Se parliamo seriamente, al termine indipendentista attribuisco il significato di individuo che si impegna per la rivendicazione del principio di autodeterminazione del proprio popolo. Comportamento che si sostanzia, nel favorire la diffusione ed il consenso intorno alla causa, e nell'evidenziare limiti ed errori della controparte, la causa "unionista".
Ciò detto, data la complessità della natura umana, penso siano normali differenti vedute del modo di essere indipendentisti. Differenze che generano distingui e critiche, chiaramente legittime, ma che non dovrebbero comunque distogliere l'attenzione dalla causa che ci accomuna (l'indipendenza della nostra terra), e l'avversione (in senso figurato) verso i nostri "rivali" (passatemi il termine) unionisti.
Se vedo però un individuo, criticare a testa bassa, talvolta anche in maniera incoerente, TUTTI i partiti indipendentisti sardi, senza mai riconoscere a questi qualche raro merito, e nel mentre ammiccare, con onorevoli e deputati totalmente contrari alla causa indipendentista, posso non considerarlo indipendentista?
Bomboi, hai criticato SNI, IRS, AMPI, il PSDAZ (meno Maninchedda, almeno sul suo blog..), su ogni singolo aspetto.. ogni volta che ne hai occasione, sputi fango su di loro, attaccandoli su ogni minima cosa!
Va bene, voglio pensar bene, ed ipotizzo che lo fai per invogliarli a migliorare.. allora penserò che almeno riconoscerai a loro meriti di quelle poche cose positive che hanno fatto.. invece no! Allora facciamo un altro atto di buona fede, consideriamo che tu non riconosca alcunché di buono nelle azioni dei vari movimenti indipendentisti sardi.. ma almeno da buon indipendentista, ti spenderai contro le vergogne della politica unionista, con la stessa energia e le stesse modalità che utilizzi nei confronti dei tuoi "fratelli" indipendentisti?
Ti infervori contro i senatori sardi a Roma per il loro inagire rispetto alla Sassari-Olbia, per la loro incapacità di far nulla per gli agricoltori pignorati dalle banche, per il triste teatrino della statutaria, piuttosto che per la salva-coste, o per gli interventi in favore dell'occupazione?
A me non sembra, anzi.. sono un lettore occasionale del blog del senatore Massidda! Senatore della REPUBBLICA ITALIANA che parla sovente di numerosi argomenti caldi per gli indipendentisti:
- statutaria
- sassari/olbia
- crisi comparti industriali sardi
- etc..
Ogni volta che entro in quei blog, spero di trovare tuoi interventi chilometrici in cui ti batti per la causa indipendentista e spieghi le ragioni del nostro malcontento al senatore.. invece trovo messaggi in cui mandi gli auguri al senatore, o, in cui gli chiedi se ha letto la mail che gli hai inviato..
Giovedì sera scorso speravo gli facessi notare, come mentre lui era in Senato a votare la legge per il processo breve, alcuni indipendentisti erano a difendere la casa di un agricoltore sardo e della sua famiglia (causa che anche il senatore dice di avere a cuore.. anche se oltre un inutile ordine del giorno bipartisan in parlamento non è andato).
Mi aspettavo le tue frezzanti critiche verso la sua incongruenza e poca attenzione verso la sua terra.. ma invece in questi giorni hai preferito gettare fango sugli altri!
Per tutti questi comportamenti, comincio ad aver seri dubbi circa il tuo essere indipendentista. Dubbi che sono stati avvalorati da una frase che tu hai scritto ieri su "sardegna e libertà".. così come Maninchedda lavora per distruggere il bipolarismo, tu ti auguri la scomparsa (l'esatto termine era "destrutturazione") dell'indipendentismo attuale (ovvero dei movimenti che tu critichi, ovviamente con fini costruttivi.. fine palese nell'articolo che dedichi ad IRS nell'edizione di gennaio, così come in questo dedicato a tutti i partiti indipendentisti
Tutta la verità su PSD’AZ, SNI, IRS, RossoMori, etc. ..chi non ci vede critiche costruttive!!!)!
Un indipendentista che si impegna per sfasciare, destrutturare, i movimenti ora esistenti, è un indipendentista o uno che fa il gioco dei partiti "unionisti"?
Repubblicano europeista nazionalista ti saluta il tricolor!
