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Coscienza e vigliaccheria sono proprio la stessa cosa... la coscienza è il marchio di fabbrica. E' tutto qui. Oscar Wilde
Della viltà di inutili quanto sciocchi censori, nulla offende di più l’uomo e la speranza. Anonimo
Rif: Intercettazioni Così Berlusconi ordinò: "Chiudete Annozero"
Citazione:
Originariamente Inviato da Aurelianus
Il punto è questo: che c'è un signore che occupa una delle massime poltrone istituzionali che spadroneggia e gioca ormai a fare il tiranello. Questo non avrebbe dovuto essere tollerato per non più di uno o due mesi, dal momento in cui si fossero cominciati a manifestare i primi sintomi di autoritarismo. La tiritera si prolunga ormai da un decennio, ciononostante.
Che fare? Non mi vengano a dire che è stato chimato a governare dagli elettori e che per questo è legittimato a muoversi nelle direzioni più eterodosse.
Sugli ultimi fatti, se le accuse si rivelassero veritiere e dovessero condurre a implicazioni compromissorie, andrebbe:
-revocata, in primis, la nomina di minzolini (non solo alla luce degli sviluppi de quibus...) alla direzione del tg1;
-andrebbero fatte interrogazioni parlamentari sull'argomento e dovrebbe essere chimato a esprimersi napolitano;
-dovrebbe essere rivisto, ad horas, il ruolo di innocenzi presso la commissione dell'autorità garante. Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete
Andrebbe rivisto il ruolo dell'Authority per le comunicazioni, che peggiora ancora di più la situazione.
L'AGCOM è un ente di controllo, molto costoso tra l'altro... che dovrebbe garantire il pluralismo. Ironia della sorte, invece fa tutto il contrario.
Se l'AGCOM è il controllore, e il controllato è la RAI e la Rai, è espressione del Governo. Se ne deduce che l'AGCOM controlla indirettamente il Governo in questo ambito.
Dunque se l'AGCOM controlla il Governo relativamente all'informazione, com'è possibile che la maggioranza (che esprime il Governo) parlamentare, nomini anche i membri dell'AGCOM?
Abbiamo un controllato che nomina il suo controllore. Già questo è sbagliato. E a mio avviso o si nominano i consiglieri attraverso un concorso, sulla base di prerequisiti, oppure l'AGCOM và abolito.
Peraltro ho saputo che i consiglieri prendono 400 mila euro l'anno a testa l'anno... prendono più di un deputato. Non mi pare proprio il caso di continuare a buttare i soldi in questo modo.
E la stessa cosa vale per la RAI, a che serve pagare un Carrozzone che è lottizzato? Si privatizza e buonanotte al secchio.
amici, vi comunico con grande emozione che Travaglio legge i nostri thread.
MINZO, PERCHE' FAI COSI'?
10 sconcerto di Minzolingua di fronte a una notizia, per giunta vera, è comprensibile: per uno abituato a origliare dietro le porte mezze frasi riportate de retato e a mettere tutto in pagina, la pubblicazione di telefonate intercettate che riportano dialoghi realmente accaduti dev'essere davvero sconvolgente. Ma quando avrà ripreso il controllo dei suoi nervi, l'amico Minzo - come lo chiama il padrone - sarà grato al Fatto per lo scoop sull'inchiesta di Trani. Perché, a quel che se ne sa, dimostra che anche lui, persino lui, subiva pressioni dal Banana. Volendo, potrebbe sfoderare l'alibi dei nazisti a Norimberga: "Obbedivo agli ordini", E gliel'abbiamo fornito noi. Invece niente: anziché ringraziarci, peggiora la sua posizione spiegando che lui non ha bisogno di pressioni. Premere su di lui è fatica sprecata: lui si preme da sé. Uno non fa in tempo a dargli un ordine che lui l'ha già eseguito. Obbedisce ancor prima di ricevere la telefonata. Nega addirittura di sapere qualcosa dell'inchiesta, mentre l'hanno interrogato tré mesi fa. Ma allora dillo, benedetto ragazzo, che vuoi farti del male. Ma è proprio questa la costante dei gerarchetti che stanno saltando per aria l'uno dopo l'altro in questo crepuscolo di regime: la tendenza all'autodistruzione. Un suicidio collettivo. Stan facendo tutto da soli. Infatti Bersani si astiene: "Non so nulla e non dico nulla". Tè pareva. E l'impavido Calabrò giura: "Mai fatto censure preventive". Solo successive. Manca soltanto che Angolino Jolie mandi gli ispettori a Trani, per completare 11 presepe. Un presepe che non necessita di intercettazioni, per chi non ha proprio gli occhi foderati di prosciutto, anzi di gelatina. Cosa fosse l'Agcom (salvo un paio di commissari), cioè un plotone di esecuzione dei partiti contro Annoierò e quel po' che resta di libera tv, l'avevano capito tutti tranne il Quirinale, sotto la cui egida operano le cosiddette Authority indipendenti. Quale fosse la delega di Innocenzi, già beccato a chiamare "Grande Capo" il Cainano per cooperare alla caduta del governo Prodi. Quale fosse la mission del Tgl di Scodinzolini, già rubrichista di Panoramaa libro paga del premier. C'era bisogno delle sue telefonate con Beriusconi, dove non si capisce bene dove cominci uno e finisca l'altro, e soprattutto chi prema su chi? Ha ragione il Direttorissimo (come lo chiama Silvio nell'intimità): i suoi celebri editoriali parlano per lui. Serve una sputtanatina alla D'Addario o a Spatuzza? Prorita in tavola. Una pompetta funebre per Craxi? Fatta. Un servizietto contro le intercettazioni? Eccolo servito. Era tutto chiaro, lampante, solare pure senza nastri. Ce n'era abbastanza anche l'altroieri per accompagnare alla porta i garanti che non garantiscono se non il padrone, i giocatori travestiti da arbitri, i giornalisti che raccontano notizie false e occultano ouelle vere. Ma. in Questo naese di inceriti e di santommasi che non credono finché non toccano, ecco, ora c'è pure la pistola fumante (l'ennesima, non bastando le telefonate del caso Sacca e quelle del crac Hdc): la prova provata dell'editto bulgaro permanente in cui langue l'Italia da 8 anni. Con l'aggravante che nel 2002 un Banana ancora acerbo diramò l'ukase pubblicamente da Sofia, a favore di telecamera. Ora fa tutto in segreto, lontano (pensa lui) da orecchi indiscreti. E ora lo aiutano pure gli arbitri che dovrebbero impedirglielo. È pure chiaro perché hanno chiuso i programmi di approfondimento: per evitare che qualcuno tiri fuori le notizie vere da sotto il tappeto di Minzolingua. Ed è chiarissimo il perché della legge sulle intercettazioni: questi gentiluomini sono cosi abituati a violare le leggi che non riescono a fermarsi. Delinquono sempre, di giorno e di notte, al coperto e indoor, in piedi e seduti, soprattutto al telefono. Dopo anni di inchieste basate sulle intercettazioni, potrebbero tentare di evitarle non dico comportandosi bene (sarebbe troppo), ma almeno usando i pizzini alla maniera di Provenzano (che infatti la fece franca per 43 anni). Invece no: continuano a delinquere via cavo e a farsi beccare. È l'ora dell'ottimismo: una retata li seppellirà.
Rif: Intercettazioni Così Berlusconi ordinò: "Chiudete Annozero"
Citazione:
Originariamente Inviato da brunik
amici, vi comunico con grande emozione che Travaglio legge i nostri thread.
MINZO, PERCHE' FAI COSI'?
10 sconcerto di Minzolingua di fronte a una notizia, per giunta vera, è comprensibile: per uno abituato a origliare dietro le porte mezze frasi riportate de retato e a mettere tutto in pagina, la pubblicazione di telefonate intercettate che riportano dialoghi realmente accaduti dev'essere davvero sconvolgente. Ma quando avrà ripreso il controllo dei suoi nervi, l'amico Minzo - come lo chiama il padrone - sarà grato al Fatto per lo scoop sull'inchiesta di Trani. Perché, a quel che se ne sa, dimostra che anche lui, persino lui, subiva pressioni dal Banana. Volendo, potrebbe sfoderare l'alibi dei nazisti a Norimberga: "Obbedivo agli ordini", E gliel'abbiamo fornito noi. Invece niente: anziché ringraziarci, peggiora la sua posizione spiegando che lui non ha bisogno di pressioni. Premere su di lui è fatica sprecata: lui si preme da sé. Uno non fa in tempo a dargli un ordine che lui l'ha già eseguito. Obbedisce ancor prima di ricevere la telefonata. Nega addirittura di sapere qualcosa dell'inchiesta, mentre l'hanno interrogato tré mesi fa. Ma allora dillo, benedetto ragazzo, che vuoi farti del male. Ma è proprio questa la costante dei gerarchetti che stanno saltando per aria l'uno dopo l'altro in questo crepuscolo di regime: la tendenza all'autodistruzione. Un suicidio collettivo. Stan facendo tutto da soli. Infatti Bersani si astiene: "Non so nulla e non dico nulla". Tè pareva. E l'impavido Calabrò giura: "Mai fatto censure preventive". Solo successive. Manca soltanto che Angolino Jolie mandi gli ispettori a Trani, per completare 11 presepe. Un presepe che non necessita di intercettazioni, per chi non ha proprio gli occhi foderati di prosciutto, anzi di gelatina. Cosa fosse l'Agcom (salvo un paio di commissari), cioè un plotone di esecuzione dei partiti contro Annoierò e quel po' che resta di libera tv, l'avevano capito tutti tranne il Quirinale, sotto la cui egida operano le cosiddette Authority indipendenti. Quale fosse la delega di Innocenzi, già beccato a chiamare "Grande Capo" il Cainano per cooperare alla caduta del governo Prodi. Quale fosse la mission del Tgl di Scodinzolini, già rubrichista di Panoramaa libro paga del premier. C'era bisogno delle sue telefonate con Beriusconi, dove non si capisce bene dove cominci uno e finisca l'altro, e soprattutto chi prema su chi? Ha ragione il Direttorissimo (come lo chiama Silvio nell'intimità): i suoi celebri editoriali parlano per lui. Serve una sputtanatina alla D'Addario o a Spatuzza? Prorita in tavola. Una pompetta funebre per Craxi? Fatta. Un servizietto contro le intercettazioni? Eccolo servito. Era tutto chiaro, lampante, solare pure senza nastri. Ce n'era abbastanza anche l'altroieri per accompagnare alla porta i garanti che non garantiscono se non il padrone, i giocatori travestiti da arbitri, i giornalisti che raccontano notizie false e occultano ouelle vere. Ma. in Questo naese di inceriti e di santommasi che non credono finché non toccano, ecco, ora c'è pure la pistola fumante (l'ennesima, non bastando le telefonate del caso Sacca e quelle del crac Hdc): la prova provata dell'editto bulgaro permanente in cui langue l'Italia da 8 anni. Con l'aggravante che nel 2002 un Banana ancora acerbo diramò l'ukase pubblicamente da Sofia, a favore di telecamera. Ora fa tutto in segreto, lontano (pensa lui) da orecchi indiscreti. E ora lo aiutano pure gli arbitri che dovrebbero impedirglielo. È pure chiaro perché hanno chiuso i programmi di approfondimento: per evitare che qualcuno tiri fuori le notizie vere da sotto il tappeto di Minzolingua. Ed è chiarissimo il perché della legge sulle intercettazioni: questi gentiluomini sono cosi abituati a violare le leggi che non riescono a fermarsi. Delinquono sempre, di giorno e di notte, al coperto e indoor, in piedi e seduti, soprattutto al telefono. Dopo anni di inchieste basate sulle intercettazioni, potrebbero tentare di evitarle non dico comportandosi bene (sarebbe troppo), ma almeno usando i pizzini alla maniera di Provenzano (che infatti la fece franca per 43 anni). Invece no: continuano a delinquere via cavo e a farsi beccare. È l'ora dell'ottimismo: una retata li seppellirà.
Apprendo dal corriere di oggi, che il tipo di trani, verrebbe presentare istanza di INTERDIZIONE per il presidente del consiglio, cioe' questo qua' vorrebbe commissariare il governo del Paese, non so se ridere o piangere.
Abbiamo superato il limite, questi non fanno i giudici, ma sono dei competitori politici, bisogna avere una risposta ferma, che passa per una riforma della giustizia IMMEDIATA, anche se in questo caso sarebbe staato sufficiente il rispetto delle competenze territoriali.
In pratica questi qua' -e' chiaro- non potendo intercettare berlusca, intercettano tutti quelli con i quali parla il berlusca, immaginate una roba simile negli USA?
Che poi tutto e' uscito su Il Peto Quotidiano, ci sta' e' ovvio, il procuratore capo di Trani e' contrario a questa demenziale richesta di provvedimento e allora che si fa'?
Semplice si passa la bomba al giornale amico, manettar forcaiol, si generano artificiosamente ragioni di urgenza e di tutela delle indagini.....prima delle elezioni, grandi! puah!
Dal Blog di informazione politica — The Frontpage a cura di Fabrizio Rondolino e Claudio Velardi
Ma su che diavolo sta indagando la procura di Trani? Il pm Michele Ruggiero di che accidenti sta accusando il direttore del Tg1, il presidente del Consiglio (e ci mancherebbe!) e il commissario dell'Agcom Giancarlo Innocenzi? Di essere rimasti troppo al telefono a spese dell'erario? di aver manifestato un'opinione avversa ad Annozero e a Scalfari? o di non aver condiviso le dichiarazioni di Spatuzza, giudicate non credibili dalla stessa corte che l'ha ascoltato?
Tanto per cominciare, quest'inchiesta non dovrebbe neppure esserci. Secondo la ricostruzione del Fatto, che dispone evidentemente di verbali e documenti messi cortesemente a disposizione dalla procura a quindici giorni dalle elezioni, Berlusconi, Minzolini e Innocenzi "sono stati intercettati per settimane dalla Guardia di Finanza di Bari" perché, indagando sui tassi d'usura applicati alle carte di credito "revolving", il pm Ruggiero ha scoperto che "qualcuno - probabilmente millantando - è certo di poter circoscrivere la portata dello scandalo: qualcuno avrebbe le conoscenze giuste, all'interno dell'Agcom. Qualcuno vanta - sempre millantando - di avere le chiavi giuste persino al Tg1: è convinto di poter bloccare i servizi giornalistici sull'argomento, intervendo sul suo direttore."
E dunque, siccome qualcuno "millanta" di conoscere Minzolini, scattano subito le intercettazioni: siamo in Italia, giusto? Il famoso servizio sulle carte di credito va tranquillamente in onda, ma questo alla procura sembra interessare poco: è un fatto, non un'intercettazione.