Il corruttore Silvio Berlusconi ha una tale considerazione delle donne da potersi permettere di pagarle migliaia di euro per averle ospiti nelle sue ville.
Quando le conosce sceglie quella (o quelle) che più lo aggradano per proporle ai suoi giochetti perversi. Insomma,
il premier potrebbe incappare non solo nel reato di sfruttamento della prostituzione come sta accertando la procura di Bari, ma pure in quello di prostituzione vero e proprio, votato pochi mesi fa assieme alla sua maggioranza di piduisti per punire i clienti delle prostitute. Se poi la definizione escort di lusso avrà lo stesso significato lo stabiliranno i pm.
Da un’analisi molto sommaria
non risulta nessuna differenza fra chi in macchina si ferma sul ciglio della strada per abbordare una prostituta e fra chi, come il premier corruttore Silvio Berlusconi, l’abborda tramite Tarantini. Il fine è sempre uguale: comprarsi le donne a ore come santa romana chiesa condanna. Alzo il cachet in funzione delle porcherie che mi va di fare e se va bene c’ha le gambe. Più puttaniere di così!
Il corruttore non uscirà più da questa crisi. O si dimetterà o il presidente Napolitano potrà sciogliere le camere. Del resto nessuna democrazia può permettersi un capo di governo di un partito alleato con la mafia di Provenzano (come da sentenza Dell’Utri) impunito tramite un lodo incostituzionale e pure puttaniere.
Se non si dimette non ci rimane che la piazza. Iran docet. In ogni uscita pubblica del corruttore non ci rimarrà che contestarlo duramente. Sempre e comunque.
Ogni occasione è buona per urlargli fino alla paranoia CORRUTTORE, AMICO DELLA MAFIA o anche PUTTANIERE. C’è solo l’imbarazzo della scelta.
Mentre il tg1 del lecchino Minzolini ha totalmente censurato l’argomento, i giornali scrivono che per far dimenticare l’inchiesta della procura di Bari
il corruttore Silvio Berlusconi sta pensando di vendere villa Certosa.
Ma di quale vendita parliamo se quella villa il corruttore l’ha in comodato d’uso da un tal Spinelli?
Daniele Martinelli, journalist and blogger