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Originariamente Inviato da dDuck
Non si può essere sempre pro-Serbia.
Nelle due guerre mondiali e nelle precedenti balcaniche la Serbia si ingrossò a danno dei vicini, grazie anche a vaste alleanze. Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete
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Quando un investigatore dell'ONU, incaricato di controllare la criminalità organizzata ma in verità ostacolato in tutti i modi dai suoi stessi capi, dichiara all'autore del libro che "abbiamo bombardato quelli sbagliati", si capisce che qualcosa di strano sta succedendo.
E non voglio essere pro-serbo o pro-kossovaro. Semplicemente bisognerebbe rendersi conto che il Kosovo risulta tutt'oggi uno dei quattro Stati più corrotti al mondo, oltre ad essere un punto di transito per il traffico di droga (afghana...), organi e altre amene attività.
E nella gestione del Kosovo si sono alternati e affiancati la NATO, l'ONU e l'UE. E non hanno combinato un tubo.