Me ne comprenas pro quo homi preferas studiar lingui naturala dum multa yari, ofte ne lernante li tre bone, vice lernar multe plu facila linguo artificiala. Ol es mistero.
(Traduzione: non capisco perché le persone preferiscano studiare lingue naturali per molti anni, spesso non imparandole molto bene, invece di imparare una molto più facile lingua artificiale. E' un mistero)
Francamente, non so se ci scriverei delle poesie (anche se c'è chi lo fa), però, che sia estremamente pratica (e semplice da imparare), non ci sono dubbi.
(E' solo un esempio: ci sono anche altre lingue artificiali)
Saluti.
Midìl
P.S.: Mi scuso con chi ha aperto la discussione, che probabilmente aveva altre finalità, ma si sa che i thread, a volte, prendono una vita propria... Comunque, una lingua di facile apprendimento, conosciuta da tutti o quasi i cittadini europei, renderebbe più semplice l'inserimento, almeno in un primo momento, degli immigrati.
Me ne comprenas pro quo homi preferas studiar lingui naturala dum multa yari, ofte ne lernante li tre bone, vice lernar multe plu facila linguo artificiala. Ol es mistero.
(Traduzione: non capisco perché le persone preferiscano studiare lingue naturali per molti anni, spesso non imparandole molto bene, invece di imparare una molto più facile lingua artificiale. E' un mistero)
Francamente, non so se ci scriverei delle poesie (anche se c'è chi lo fa), però, che sia estremamente pratica (e semplice da imparare), non ci sono dubbi.
(E' solo un esempio: ci sono anche altre lingue artificiali)
Saluti.
Midìl
P.S.: Mi scuso con chi ha aperto la discussione, che probabilmente aveva altre finalità, ma si sa che i thread, a volte, prendono una vita propria... Comunque, una lingua di facile apprendimento, conosciuta da tutti o quasi i cittadini europei, renderebbe più semplice l'inserimento, almeno in un primo momento, degli immigrati. Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete
cosa è ? esperanto ?
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un sistema per essere efficiente deve massimizzare la produzione e rendere equa la distribuzione di ricchezza, non si puo trascurare uno solo di questi obbiettivi.
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Bisogna compattare ogni fattore produttivo ad eccezione del lavoro.
la differenza non è tanto i 90 milioni di persone ma che il tedesco è una lingua viva e il latino no.
nel tedesco esiste (come in tutte le principali llingue europee) una letteratura in ogni campo, letteratura moderna (per esempio scientifica e tecnica), in latino no.
Ma i tedeschi non sono in grado di fare questo passo perchè non hanno ancora capito l'importanza del soft power (Kulture Macht hahaha giusto ?) sull'hard power (Wehr Macht), un continente va prima conquistato culturalmente.
Altra cosa che il tedesco puo andare bene per la Mittel Europa e l'Ost Europa, (+ i paesi scandinavi e fiamminghi che per loro è facile) difficilmente spagnoli, portoghesi (*), francesi e inglesi si imparerebbero una lingua quando la loro è parlata da interi continenti.
(*) portoghesi fino a un certo punto perchè il brasiliano sta avendo una vita propria, comunque sempre reciprocamente comprensibili.
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un sistema per essere efficiente deve massimizzare la produzione e rendere equa la distribuzione di ricchezza, non si puo trascurare uno solo di questi obbiettivi.
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Bisogna compattare ogni fattore produttivo ad eccezione del lavoro.
Un suo "derivato" meno conosciuto (e dall'orrido nome: Ido), che io, però, tendo a preferire, trovandolo più "razionale" (fondamentalmente, senza scendere nei dettagli, è una modifica dell'Esperanto ad opera di un matematico di inizio '900 (Couturat)).
Ma, come dicevo, non è l'unica possibilità. Ho solo voluto fare un esempio (peraltro, le mie versioni, possono contenere alcuni errori (ad esempio, dovevo scrivere "komprenas", e non "comprenas"): quando le ho "analizzate" (anni fa), mi interessava più capire i meccanismi di funzionamento e le differenze tra le varie lingue, che memorizzare le radici dei vocaboli)
Saluti.
Midìl
P.S.: Se si vuole optare per una lingua artificiale (a cui io affiancherei l'inglese), questa dovrebbe essere scelta razionalmente da un comitato di linguisti europei (che dovrebbe anche apportare le eventuali modifiche e correzioni ritenute necessarie), dopo aver analizzato tutti i principali candidati.
Quelli che mettono a fuoco le banlieu sono occidentalissimi giovani, bianchi o neri che siano, e le mettono a fuoco perché perdono il lavoro, perché perdono il benessere che la classe media aveva, perché al contrario degli italiani hanno una reazione, sbagliata ma ce l'hanno.
Quelli che vedi neri sono francesi da tre generazioni.
Poi c'è il mussulmano, il cattolico, il protestante, l'ebreo, il buddista, l'induista, il confuciano ecc. l'ateo e l'agnostico.
Avvengono anche per una adozione "americana" della politica di sicurezza francese.
In Italia dove la polizia e i carabinieri in genere hanno più buon senso non avviene. Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete
In realtà sono immigrati di terza generazione perfettamente integrati in tutto tranne la testa che si mettono a sfasciare tutto.Diciamo che sono la versione nordafricana dei sessantottini.E anche loro possono portare all'analfabetismo di ritorno disimparando la lingua del paese ospitante.