Apro la nuova discussione per dibattere di un tema sorto altrove.
Riporto i messaggi precedenti
Citazione:
Originariamente Inviato da Aristocle
In tutte le religioni il divino è "nell'alto dei cieli", in quanto ciò che è quaggiù vale al massimo come simbolo di ciò che è lassù. Se sei capace di dimostrare il contrario, non aspetto altro...
Citazione:
Originariamente Inviato da Iperboreus
Basta una riga: nella gentilitas il Divino è dappertutto.
Citazione:
Originariamente Inviato da Aristocle
Quello è un confuso panteismo.
La Tradizione, in ogni sua forma storica, afferma l'inconsistenza dell'ente di fronte all'Assoluto, il quale ha come prerogativa l'unica vera esistenza. Diversamente sfugge il motivo per cui ci si sottoporrebbe ad una disciplina ascetica...
Citazione:
Originariamente Inviato da Iperboreus
Il thread non era dedicato a questo, cmq fra parentesi la metafisica classica afferma se mai il contrario, cioé la permanenza dell'ente rispetto al mero esistente. E poi, mai sentito parlare di "parricidio" platonico ? Una consistenza relativa degli enti era già stata ammessa da Platone.
Mi sa che parlando di unica vera esistenza hai in mente un Assoluto molto ... abramitico.
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«Tu offri l'apparenza, non la verità ; quand'essi, avranno letto tante cose senza nessun insegnamento, si crederanno in possesso di molte cognizioni, pur essendo rimasti ignoranti e avranno non la sapienza, ma la presunzione » (Platone, Fedro)
Rif: La Gentilitas antica affermava il panteismo ?
''La seconda conseguenza del dualismo cristiano fu la sconsacrazione e disanimazione della natura. Il <<sovrannaturalismo>> cristiano fece sì che i miti naturali dell' antichità fossero, una volta per tutte, non più compresi. La natura cessa di esser qualcosa di vivente, viene rigettata e bollata come <<pagana>> quella assunzione magico-simbolica di essa che faceva da base alle scienze sacerdotali...''
Julius Evola, Rivolta contro il mondo moderno, pag. 327.
Rif: La Gentilitas antica affermava il panteismo ?
Citazione:
Originariamente Inviato da Virio Nicomaco Flaviano
''La seconda conseguenza del dualismo cristiano fu la sconsacrazione e disanimazione della natura. Il <<sovrannaturalismo>> cristiano fece sì che i miti naturali dell' antichità fossero, una volta per tutte, non più compresi. La natura cessa di esser qualcosa di vivente, viene rigettata e bollata come <<pagana>> quella assunzione magico-simbolica di essa che faceva da base alle scienze sacerdotali...''
Julius Evola, Rivolta contro il mondo moderno, pag. 327.
Uellà che nome importante.... benvenuto !
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«Tu offri l'apparenza, non la verità ; quand'essi, avranno letto tante cose senza nessun insegnamento, si crederanno in possesso di molte cognizioni, pur essendo rimasti ignoranti e avranno non la sapienza, ma la presunzione » (Platone, Fedro)