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Originariamente Inviato da Anton Hanga
Comunque recentemente il pentagono ha fatto enormi commesse di materiale bellico all'industria, inoltre l'unico settore industriale che risulta in crescita in USA e' quello militare. Certo questo non significa che la guerra mondiale scoppiera' a breve ma e' un segnale... Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete
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Gli amerikani non hanno per ora la possibilità di aprire una guerra. In ogni caso una guerra all'Iran costerebbe dieci volte tanto in termini di industria pesante e di costi di sostenimento di quello che è costato la guerra in Irak. Tra poco le risorse statunitensi interne finiranno (Greenspan lanciò l'allarme nel 2004 e parlò di massimo dodici anni di autosufficienza, poi sarebbe cominciato il declino). Dunque, l'inserimento in Asia di Obama è centrale. Obiettivo chiave di Zbigniew Brzezinski è penetrare in Asia Centrale, distruggere il fronte russo-cinese che sembra essere creato attraverso una cooperazione paritaria proprio a partire dai comuni accordi presi in Kazakistan e Uzbekistan, e scagliare l'uno contro l'altro per penetrare e avvantaggiarsi. All'inizio dell'anno sia Gazprom che Chinese Petroleum hanno nei fatti dimostrato al mondo che non c'è nessuna guerra tra i giganti, rispetto a ciò che si era ipotizzato dopo la crisi tra Nazarbayev, Berdimuhammedow e Putin per via del costo al rialzo che aveva fatto incazzare la Russia.
La presenza in Afghanistan serve soltanto a questo scopo: i talebani (vecchi cooperatori della Cia dai tempi dei tempi) sono ormai sconfitti e non esistono più.
Dunque, si tratta solo di accerchiare definitivamente l'Asia centrale per sfruttarne le immense risorse.