Una domanda a bruciapelo.
Seguo da molto il Progetto Eurasia e conosco di persona due militanti.
Ciò che mi piace, pur non condividendo in pieno la linea proposta, è la'versi lasciato alle spalle l'opposizione fascismo-antifascismo.
Negli ultimi tempi è dal Cpe che si è fatto notare come l'antifascismo, colpendo personaggi che fra l'altro col fascismo non hanno niente a che vedere, tipo Castro, Putin, Ahmadinejad, Chavez è soltanto una strategia della potenza egemone Usa per delegittimare chi porta avanti politiche sovrane...
Molto bene.
Un'alta domanda quindi. Mi sembra di vedere che ci siano molti simpatizzanti della causa eurasista che propendono per quella che la gente comune definirebbe "sinistra", anche se la cosa è più complessa, come il nazional comunismo e simili.
Chiedo a queste persone: VOI avete rinunciato all'antifascismo? Fino a che punto potreste collaborare con chi ha idee simil-fasciste?
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Informazioni, commenti e ricerca di una coesione antisistema: Arcadianet e Arcadianet Tv
Molto bene.
Un'alta domanda quindi. Mi sembra di vedere che ci siano molti simpatizzanti della causa eurasista che propendono per quella che la gente comune definirebbe "sinistra", anche se la cosa è più complessa, come il nazional comunismo e simili.
Chiedo a queste persone: VOI avete rinunciato all'antifascismo? Fino a che punto potreste collaborare con chi ha idee simil-fasciste? Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete
Mi sembra che molti (praticamente tutti) eurasiatisti vengano dalla destra radicale o collaborino più o meno con essa. Di certo nessuno si è avvicinato al nazionalcomunismo a partire dalla sinistra radicale.
__________________ "Durante un banchetto gli gettarono degli ossi, come a un cane. Diogene, andandosene, pisciò loro addosso, come un cane"
Mi sembra che molti (praticamente tutti) eurasiatisti vengano dalla destra radicale o collaborino più o meno con essa. Di certo nessuno si è avvicinato al nazionalcomunismo a partire dalla sinistra radicale. Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete
Questo mi sembra naturale, a sinistra sono troppo intruppati con il potere costituito per cercare di costruire qualche cosa di nuovo.
Lo stare nella DR invece risulta stretto a tanti, anche al sottoscritto, bisogna cercare qualche cosa di nuovo, il progetto Eurasia potrebbe essere questo. Chiaramente, e parlo per me, occorrerà tempo, però l'eurasiatismo è sicuramente un progetto molto interessante e, sopratutto, mi pare abbia davanti un futuro, cosa che la cosiddeta DR non mi pare abbia.
Mi sembra che molti (praticamente tutti) eurasiatisti vengano dalla destra radicale o collaborino più o meno con essa. Di certo nessuno si è avvicinato al nazionalcomunismo a partire dalla sinistra radicale. Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete
Non è corretto. Ci sono eurasiatisti che provengono anche da sinistra, ad esempio Alex Lattanzio e Costanzo Preve (per non parlare di tutto il gruppo di RipensareMarx, che pur non possono essere definiti eurasiatisti tout court, pur condividendo molte cose).
Esiste, inoltre, in Rifondazione Comunista una corrente dichiaratamente eurasiatista, facente capo a Fausto Sorini.
Ovvio che tutti questi personaggi abbiano superato un certo "blocco mentale ideologico".
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"Un po' di stalinismo metodologico avrebbe reso il Fascismo la dottrina più formidabile della storia nelle realizzazioni assolute"
soldato - ABF
Un saluto a tutti, avrei delle domande da porvi e delle considerazioni da fare.
Innanzittutto mi definisco un nazionalista europeo, quindi sono contro i nazionalismi delle singole patrie e micronazionalismi vari delle piccole patrie (tipo le "Padanie"), un Impero che si rispetti è ordinato ed armonico e per natura da il giusto spazio ed il giusto peso alle città, alle regioni, alle nazioni etc. financo al pianerottolo di casa... con la preservazione anche delle specificità culturali, in un sistema organico e non massificante, sono a favore di un Impero Paneuropeo autarchico-socialista da Reykjavik a Vladivostok (la cosiddetta Eurussia o più frequentemente Eurosiberia), sono ovviamente filorusso come molti di voi.
Non ho capito una cosa del progetto Eurasia, ovvero voi sareste per un unione politica totale anche con l'Estremo Oriente, ovvero il resto dell'Asia o solo per una ipotetica alleanza o rapporti di buon vicinato con la Cina o un ipotetico futuro Impero Asiatico a guida sino-giapponese?
Inoltre come vi ponete con la questione, per me fondamentale, dell'Identitarismo e Separatismo Razziale?
Credo che non si possa essere anti-mondialisti senza essere anche pro-razza e contro il meticciato-globale, la preservazione delle particolarità non solo culturali ma pure biologiche, psichiche, temperamentali etc. della razza europoide è una priorità, le varietà e specificità umane, come in generale per tutta la Natura, vanno tutelate.
Ogni razza insomma se ne stia nelle sue terre, un mondo multipolare, in cui ognuno ricerchi il proprio autarchico benessere.
Senza Europei non ci può essere Europa, Spirito-Sangue-Suolo (il Volk) sono inscindibili.
Su questo anche Dughin sembra difettare... a favore di un meticciato euro-asiatico... non dico che gli europei orientali che sono più meticciati vadano eliminati... per carità, meglio questo meticciato che altro... e che rientra perfettamente nelle stratificazioni storiche di quelle aree di confine tra Europa ed Asia... nessuno teorizza una purezza totale della razza.
Ma il meticciato frutto delle moderne invasioni dall'Africa non può essere tollerato, ed in generale il meticciato di massa non può che portare a quello che i poteri mondialisti vogliono... una massa di schiavi meticci senza identità, senza storia, proni all'unica religione mondiale il materialismo capitalista e l'olocaustolatria e i vari dogmi di questo sistema orwelliano... la super-razza Obama come già la osannano...
Sull'Islam non ho capito esattamente come la pensiate.
Un saluto a tutti, mi sono appena iscritto a questo forum anche se l'euroasiatismo non è una dottrina a me nuova..conosco un paio di militanti, nonchè collaboratori di Opposta Direzione, risiedenti nella mia zona.
Per caso mi sono ritrovato a guardare un documentario chiamato Endgame, disponibile sul web, in cui viene discusso il serio problema del tentativo di egemonia mondiale messo in atto dalla cosiddetta "Unione Nord Americana" attraverso l'organizzazione Bilderberg..etc Dunque mi sono posto un problema: come ostacolare questo pericolo sempre più imminente? Possono i singoli movimenti anticapitalisti..antiamericani..etc fare qualcosa per opporsi a tutto ciò? Ed è qui che mi è ritornato alla mente il Progetto EURASIA.
Sul sito internet ufficiale mi sono documentato, ho letto i vostri punti fermi..e non posso non ammettere di condividere gran parte di essi; reputo l'idea di un unico blocco euroasiatico molto affascinante in quanto secondo me potrebbe essere forse l'unico modo per avversare quel grande nemico che prende forma negli Stati Uniti.
Tuttavia anche io, come Aquilifer79 ho dei dubbi in merito alla identitarismo e separatismo razziale, idea che però a differenza di tale utente, sinceramente avverso. Quando tempo fa, ebbi modo di parlare con i 2 vostri militanti, loro mi dissero di non essere in alcun modo razzisti o nazionalisti bensì NAZIONALITARISTI (correggetemi se sbaglio) ovvero in sostanza un concetto che si riassume nel riconoscere ad ogni individuo il diritto a vivere nel proprio paese d'origine in una situazione di pace ed armonia (di nuovo, correggetemi se sbaglio)...
Inoltre, sarei curioso di conoscere le vostre opinioni in merito alla libertà religiosa e al concetto di "religione di stato"; tra i vostri punti fermi affermate:
La varietà culturale, religiosa e tradizionale del globo rappresenta un patrimonio che deve essere assolutamente tutelato [...]
...in questo concetto sarebbe dunque inclusa la garanzia per ogni individuo di poter credere e praticare una qualsiasi religione o di essere ateo senza subire persecuzioni di alcun genere, pur vivendo in uno stato in cui il 90% è integralista di un altro credo?
Inoltre mi interesserebbe ricevere qualche delucidazione in più in merito ai rapporti con il mondo islamico: in che direzione si svilupperebbero tali rapporti? Come vi ponete di fronte alla "clericocrazia" di certi paesi integralisti e di fronte alle logiche integraliste derivanti da dogmi religiosi (che prendono forma in situazioni come ad es. la submissività della donna)?
Infine: il CPE sembra assumere delle posizioni prettamente antisioniste, dunque contrarie allo Stato d'Israele. Tale opposizione è da interpretare in chiave antiamericana? Eventualmente, come verrebbe combattuto questo fenomeno?
Grazie per l'attenzione..spero abbiate la pazienza di rispondere alle mie domande perchè ci tengo seriamente.
Guarda, teoricamente possono esserci molti punti di vista, tutti affascinanti e con le loro ragioni (ed i loro contro)....
Noi abbiamo deciso di essere più realisti possibili, e quindi lo so che la cosa possa sembrare poco affascinante, ma ci accontenteremmo per ora, pure di far andare via le basi nato e usa presenti in Italia. Insomma sto dicendo che non la prenderei dal lato alto la questione, ma da quello basso, più vicino a noi...
La cooperazione con tutto il continente, ovviamente con più importanza per il MEDITERRANEO e l'EUROPA prossima (RUSSIA), è il nostro orizzonte. Allo stesso modo guardiamo a tutti gli Stati che vogliono smarcarsi dal dominio usa, in funzione della creazione di un multipolarismo in luogo dell'unipolarismo attuale!
Questo ricerchiamo, poi a livello ideale possono esserci idee anche diverse fra gli eurasiatisti, ma tutti hanno questo minimo e fondamentale comun denominatore!
Per la questione della razza, non abbiamo affatto pregiudizi e consideriamo le razze in maniera supremazionista (so robacce USA KKK). Certo l'ottimo è per tutti la diversità culturale, e quindi la possibilità di tutti le tradizioni di sopravvivere, anzi di rinnovarsi continuamente, e quindi la possibilità/diritto di tutti gli uomini di crescere nella propria terra (nessuno lascierebbe casa propria se le cose andassero bene, meno forse gli sradicati occidentali).
Spero di averti almeno in parte risposto, scusa il ritardo non mi ero accorto del messaggio!
Citazione:
Originariamente Inviato da Aquilifer79
Un saluto a tutti, avrei delle domande da porvi e delle considerazioni da fare.
Innanzittutto mi definisco un nazionalista europeo, quindi sono contro i nazionalismi delle singole patrie e micronazionalismi vari delle piccole patrie (tipo le "Padanie"), un Impero che si rispetti è ordinato ed armonico e per natura da il giusto spazio ed il giusto peso alle città, alle regioni, alle nazioni etc. financo al pianerottolo di casa... con la preservazione anche delle specificità culturali, in un sistema organico e non massificante, sono a favore di un Impero Paneuropeo autarchico-socialista da Reykjavik a Vladivostok (la cosiddetta Eurussia o più frequentemente Eurosiberia), sono ovviamente filorusso come molti di voi.
Non ho capito una cosa del progetto Eurasia, ovvero voi sareste per un unione politica totale anche con l'Estremo Oriente, ovvero il resto dell'Asia o solo per una ipotetica alleanza o rapporti di buon vicinato con la Cina o un ipotetico futuro Impero Asiatico a guida sino-giapponese?
Inoltre come vi ponete con la questione, per me fondamentale, dell'Identitarismo e Separatismo Razziale?
Credo che non si possa essere anti-mondialisti senza essere anche pro-razza e contro il meticciato-globale, la preservazione delle particolarità non solo culturali ma pure biologiche, psichiche, temperamentali etc. della razza europoide è una priorità, le varietà e specificità umane, come in generale per tutta la Natura, vanno tutelate.
Ogni razza insomma se ne stia nelle sue terre, un mondo multipolare, in cui ognuno ricerchi il proprio autarchico benessere.
Senza Europei non ci può essere Europa, Spirito-Sangue-Suolo (il Volk) sono inscindibili.
Su questo anche Dughin sembra difettare... a favore di un meticciato euro-asiatico... non dico che gli europei orientali che sono più meticciati vadano eliminati... per carità, meglio questo meticciato che altro... e che rientra perfettamente nelle stratificazioni storiche di quelle aree di confine tra Europa ed Asia... nessuno teorizza una purezza totale della razza.
Ma il meticciato frutto delle moderne invasioni dall'Africa non può essere tollerato, ed in generale il meticciato di massa non può che portare a quello che i poteri mondialisti vogliono... una massa di schiavi meticci senza identità, senza storia, proni all'unica religione mondiale il materialismo capitalista e l'olocaustolatria e i vari dogmi di questo sistema orwelliano... la super-razza Obama come già la osannano...
Sull'Islam non ho capito esattamente come la pensiate.
Benvenuto a bordo!
La risposta è all'incirca quella che ho fatto ad aquilifer, che vale anche per la questione religiosa....
Di dove siete?
Citazione:
Originariamente Inviato da mondonuovo
Un saluto a tutti, mi sono appena iscritto a questo forum anche se l'euroasiatismo non è una dottrina a me nuova..conosco un paio di militanti, nonchè collaboratori di Opposta Direzione, risiedenti nella mia zona.
Per caso mi sono ritrovato a guardare un documentario chiamato Endgame, disponibile sul web, in cui viene discusso il serio problema del tentativo di egemonia mondiale messo in atto dalla cosiddetta "Unione Nord Americana" attraverso l'organizzazione Bilderberg..etc Dunque mi sono posto un problema: come ostacolare questo pericolo sempre più imminente? Possono i singoli movimenti anticapitalisti..antiamericani..etc fare qualcosa per opporsi a tutto ciò? Ed è qui che mi è ritornato alla mente il Progetto EURASIA.
Sul sito internet ufficiale mi sono documentato, ho letto i vostri punti fermi..e non posso non ammettere di condividere gran parte di essi; reputo l'idea di un unico blocco euroasiatico molto affascinante in quanto secondo me potrebbe essere forse l'unico modo per avversare quel grande nemico che prende forma negli Stati Uniti.
Tuttavia anche io, come Aquilifer79 ho dei dubbi in merito alla identitarismo e separatismo razziale, idea che però a differenza di tale utente, sinceramente avverso. Quando tempo fa, ebbi modo di parlare con i 2 vostri militanti, loro mi dissero di non essere in alcun modo razzisti o nazionalisti bensì NAZIONALITARISTI (correggetemi se sbaglio) ovvero in sostanza un concetto che si riassume nel riconoscere ad ogni individuo il diritto a vivere nel proprio paese d'origine in una situazione di pace ed armonia (di nuovo, correggetemi se sbaglio)...
Inoltre, sarei curioso di conoscere le vostre opinioni in merito alla libertà religiosa e al concetto di "religione di stato"; tra i vostri punti fermi affermate:
La varietà culturale, religiosa e tradizionale del globo rappresenta un patrimonio che deve essere assolutamente tutelato [...]
...in questo concetto sarebbe dunque inclusa la garanzia per ogni individuo di poter credere e praticare una qualsiasi religione o di essere ateo senza subire persecuzioni di alcun genere, pur vivendo in uno stato in cui il 90% è integralista di un altro credo?
Inoltre mi interesserebbe ricevere qualche delucidazione in più in merito ai rapporti con il mondo islamico: in che direzione si svilupperebbero tali rapporti? Come vi ponete di fronte alla "clericocrazia" di certi paesi integralisti e di fronte alle logiche integraliste derivanti da dogmi religiosi (che prendono forma in situazioni come ad es. la submissività della donna)?
Infine: il CPE sembra assumere delle posizioni prettamente antisioniste, dunque contrarie allo Stato d'Israele. Tale opposizione è da interpretare in chiave antiamericana? Eventualmente, come verrebbe combattuto questo fenomeno?
Grazie per l'attenzione..spero abbiate la pazienza di rispondere alle mie domande perchè ci tengo seriamente.