TEHERAN - L'Iran ha condannato l’attacco d’Israele contro la flottiglia umanitaria che trasportava migliaia di tonnellate di aiuti umanitari per Gaza.
Il presidente iraniano, citato dall'IRIB, ha definito il regime di Tel Aviv “una minaccia reale alla pace e la sicurezza mondiale”. Per Mahmoud Ahmadinejad l’assalto di stamane da un commando israeliano contro il convoglio 'Freedom Flotilla' con a bordo i volontari delle Ong internazionali diretti verso la Striscia per portare aiuti umanitari ai palestinesi, oltre ad essere un atto “disumano” e “terroristico” dimostra la debolezza del regime sionista. "Questa entità mira a prendere il controllo non solo sul Medio Oriente, ma sul mondo intero". Ha aggiunto Ahmadinejad. Sollecitando gli sforzi internazionali per salvare la nazione palestinese, il presidente ha affermato: "Il sostegno al popolo palestinese è come sostenere la pace e la libertà di tutte le nazioni".
__________________ Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)
L’assalto alla spedizione umanitaria scatena la rabbia in Turchia, mentre il premier turco Erdogan parla di terrorismo di Stato. La Turchia ha richiamato in patria il suo ambasciatore in Israele, ha ottenuto la convocazione del consiglio di Sicurezza dell’Onu per stasera, e degli ambasciatori della Nato, domani.
Erdogan, che si trovava in Cile, ha interrotto il suo viaggio in America Latina per far ritorno a Ankara: “Voglio dirlo chiaramente: l’assalto compiuto da Israele è terrorismo di Stato, una violazione del diritto internazionale”, ha affermato il premier turco. “E’ un assalto che mostra chiaramente che il governo israeliano non vuole la pace nella regione. Di fronte a questo terrorismo di Stato, a quest’azione disumana, non resteremo fermi senza reagire, ma daremo una risposta concreta”.
Ankara ha tra l’altro deciso di annullare tre manovre militari congiunte con lo Stato ebraico.
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La censura sionista sta cercando di vietare la diffusione di notizie precise su morti e feriti nell'attacco da parte della marina militare israeliana contro la flotta internazionale di attivisti pro-palestinesi che si dirigeva verso Gaza, avvenuto stamane.
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In queste ore le prime pagine dei media di tutto il mondo sono occupate dalle notizie che giungono dal Vicino Oriente e che riguardano la brutale aggressione perpetrata dalle Forze Armate israeliane nei confronti di una nave battente bandiera turca che trasportava militanti di ONG di ogni nazionalità e che faceva parte di una flottiglia di imbarcazioni impegnate a portare aiuti umanitari nella fascia di Gaza.
Come sempre, le versioni delle due parti sono diametralmente opposte, ma mai come in questo caso dobbiamo notare come la sproporzione di forze e l’utilizzo della violenza fanno pendere la bilancia da una parte sola, senza considerare poi il numero delle vittime e dei feriti.
E purtroppo, anche questa volta, possiamo rimarcare il disprezzo totale di ogni convenzione internazionale che anima il governo di Tel Aviv; d’altra parte, sono ormai anni che viene portata avanti una persecuzione che ben potremmo definire etnico-religiosa nei confronti della popolazione di origine palestinese, soprattutto nei confronti di coloro che si riconoscono nel movimento di Hamas e che abitano nella martoriata Strisca di Gaza.
Ma anche di fronte ai morti di oggi, assisteremo per l’ennesima volta alle burbere proteste degli Organismi Internazionali mentre, come sempre, nulla verrà deciso in solido per frenare l’attivismo israeliano e per garantire una vita decente per le popolazioni vittime del continuo stillicidio di atti di forza. In effetti, nulla e’ stato praticamente fatto per impedire l’occupazione di territori da parte di cosiddetti coloni, nulla e’ stato fatto contro la costruzione di un colossale muro di separazione, nulla è stato fatto per un altro gravissimo problema, assolutamente dimenticato anche dai media: la requisizione sistematica delle risorse idriche presenti sul territorio, a partire dalle alture del Golan in poi.
Il FRONTE INDIPENDENTISTA LOMBARDIA che sicuramente agisce in un ambito nazionale, ma che non può esimersi di esprimere considerazioni ad ampio respiro di fratellanza con tutti coloro che lottano per avere il diritto alla Libertà e all’Autodeterminazione in tutti gli angoli del Globo, intende prendere netta posizione su quanto accaduto, mettendosi al fianco della popolazione palestinese, vittima ormai da più di mezzo secolo di brutali repressioni e di un sistematico piano di estromissione dalle terre abitate da millenni. Esprime inoltre la condanna più ferma dell’uso della violenza, segno di barbarie e inciviltà, e si unisce alla grande comunità Indipendentista europea nell’auspicio di una risoluzione di tale drammatica situazione, che determina pericolosi squilibri nella parte occidentale del Mediterraneo, forse lontana geograficamente dalla nostra Terra, ma tanto vicina nell’anelito di Indipendenza e Libertà.
PierGiorgio Seveso
Ufficio Politico
FRONTE INDIPENDENTISTA LOMBARDIA
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Apprendiamo ora dalla televisione turca, ore 7 italiane circa, che le navi della Flottilla sono state abbordate dai militari israeliani che ne hanno preso il possesso.
Dieci membri della flotta assassinati (se non di più) e oltre 30 i feriti, tra equipaggio e personale umanitario, in seguito all'aggressione, in perfetto stile piratesco, della Marina israeliana, che non si accontenta e limita ad occupare tutta la Terra Santa, ma occupa anche tutto il mare prospicente ben addentro le acque internazionali, dove nessuno può reclamare diritti nazionali.
Solo la pirateria israeliana lo può: una marina eletta.
Questo atto, di inaccettabile prepotenza e criminale ferocia, oltretutto messo in atto contro persone assolutamente indifese e disarmate, è l'ennesimo tassello che pone Israele e la sua politica sionista fuori dalla Comunità internazionale e rende assolutamente impossibile, visto che qualcuno l'ha fantascientificamente ipotizzato, il suo ingresso nella EU.
Anzi, quegli onorevoli italiani, che siedono in Parlamento con doppio passaporto, italiano e israeliano, che tanto si affannano a impedire qualsiasi critica o azione contro la delinquenziale politica coloniale israeliana, dovrebbero essere rimossi dalle posizioni di responsabilità in cui si trovano, in quanto inadatti e non affidabili per difendere gli interessi e l'immagine dell'Italia e degli italiani, in patria e nel mondo.
Solidarietà con i convogli umanitari sotto sequestro illegale.
Solidarietà con la Terra Santa occupata e che soffre.
E speriamo che l'amica Angela Lano, dell'agenzia InfoPal.it, insieme al tenore Joe Fallisi e agli altri italiani presenti sulle navi, sia incolume.
Redazionale di Terrasantalibera
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Ancora una volta Israele ha sparso sangue innocente: VERGOGNA!
Attaccare civili inermi con un blitz di forze speciali in acque internazionali soltanto gli israeliani potevano farlo; voglio proprio vedere cosa diranno adesso Frattini e gli altri diplomatici europei, la Casa Bianca e il resto degli amici di Tel Aviv. I turchi sono incazzati neri! Hanno tutto il diritto di esserlo: questo gesto vigliacco avrà ripercussioni pesanti e negative nelle relazioni israelo-turche. Erdogan non mi sembra proprio il tipo che lascerà cadere la questione: per Israele sicuramente un errore gravissimo quest'azione.
Solidarietà alle famiglie delle vittime ed ai manifestanti rimasti nelle mani degli aggressori israeliani.
Ricordo che quando Ahmadinejad sosteneva che Israele fosse un cancro da estirpare in quella zona geografica gli altri leader si dividevano tra coloro che condannavano queste affermazioni e chi ironizzava. Bene, ora la Turchia si è resa conto personalmente di cosa è capace di fare Israele, sarebbe ora che tutti quanti aprissero gli occhi. E tra parentesi, Frattini fa vomitare.