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Originariamente Inviato da Miles
Vedo viceversa che stai esattamente (non) rispondendo alla mia questione.
Una cosa è contrastate l'entropia. Una cosa è invertirla completamente passando da un sistema meno complesso ad un insieme di sistemi più complessi ancora. Un sistema non isolato tende infatti ad acquisire una situazione (al massimo) di equilibrio, non certo ad evolversi in una maniera superiore a quanto gli consente di esistere. Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete
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Tutta la vita sulla Terra è basata sullo sfruttamento dell'energia irraggiata dal Sole (direttamente o indirettamente). Non è che gli organismi animali e vegetali vanno avanti ad etere. Se venisse a mancare l'energia liberamente elargita dl Sole, il nostro sistema solare perverrebbe rapidamente ad un equilibrio termico con lo spazio circostante (ignorando per un attimo gli eventuali effetti dell'assenza di reazioni termonucleari nel Sole). A quel punto cesserebbe ogni capacità della Natura di produrre sistemi complessi a partire da sistemi semplici, perché mancherebbe la fonte energetica necessaria a tale processo. L'umanità potrebbe forse sopravvivere per un po sfruttando fonti geologiche e/o radioattive.
Quindi non c'è nulla di strano nella biosfera: è un sistema che cattura energia libera (quella del sole) e la converte (sprecandone una parte) nel corso del suo utilizzo nei processi biologici.
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Originariamente Inviato da Miles
Pur tuttavia la terra sarebbe vivibile benissimo da batteri senza dover ricorrere a sistemi di vita via via più complessi.
E' questo il discorso non servono considerazioni paraeconomiche.
Una compagnia petrolifera che vende il carburante ad un prezzo mille volte superiore alla pompa a fianco non dura a lungo. Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete
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Evidentemente non mi sono spiegato: se il tuo portafoglio titoli è composto da una sola azienda, se quella azienda va forte tutto ok, se fallisce sei fottuto.
Questo ovviamente non significa che gli animali e le piante abbiano tenuto un concilio in cui si sono accordati per sfruttare chi l'erba, chi le alghe, chi la carne, chi le carogne, chi gli escrementi eccetera, ma che la mancanza di competizione per una determinata risorsa ha favorito la comparsa di sfruttatori di quella risorsa. Nel lungo periodo tutte le risorse hanno trovato uno o più sfruttatori.
Vedila come una variante della legge della domanda e dell'offerta: se il distributore Q8 vende la benza a molto meno dell'AGIP tutti andranno al Q8, ma se la fila al distributore Q8 diventa tale che per fare rifornimento ci vogliono 45 minuti, allora alcuni decideranno di andare al distributore AGIP. Questi individui preferiranno spendere una maggiore quantità della risorsa denaro in cambio della risorsa tempo.
Visto che ogni risorsa naturale comporta un prezzo per essere sfruttata, prezzo che sale al salire della competizione, esiste quasi sempre un momento in cui il prezzo da pagare per la risorsa oggettivamente più conveniente diventa uguale o superiore a quello da pagare per sfruttare quella meno conveniente.
Ovviamente esistono risorse così poco appetibili da restare marginali. Ma se abbiamo numerosissime specie che si cibano di merda, un motivo ci sarà...
