Nessuno dice niente di questa vicenda? Io sono abroad ma sto seguendo con interesse:
Lividi, fratture e sette chili persi in cella i misteri degli ultimi giorni di Stefano - Repubblica.it » Ricerca
http://ricerca.repubblica.it/repubbl...-foto-del.html
Stefano, il corpo che non si deve vedere - Repubblica.it » Ricerca
http://ricerca.repubblica.it/repubbl...-omicidio.html
Radio - Ancora misteri e incongruenze sulla morte di Stefano Cucchi
Dal lato dei parenti, la burocrazia in azione:
Blog di Beppe Grillo - Stefano Cucchi è morto di carcere
Amara analisi:
L?indifferenza (in memoria di Stefano Cucchi) - Pino Corrias - Voglio Scendere
Già i casi Aldrovandi e Bianzino ci avevano messo in guardia riguardo alle "zone d'ombra" (per usare un eufemismo) che a volte fanno venire alla luce vicende inquietanti, o più semplicemente pazzesche; riportano alla memoria più il Sud America del secolo scorso che l'Italia piaciona dei nostri giorni.
La lista si allunga:
Aldovrandi
Rasman
Furlan
Bianzino
Cucchi
Questi non li chiami episodi dovuti a pecore nere, ma la chiami DIRETTIVA.
"La nuova legislazione antidroga sta portando le forze dell'ordine a forzature, abusi, arresti immotivati, operazioni fuori dalle regole, carcerazioni senza convalida. E di solito a subire sono o i consumatori o i piccoli spacciatori.Gli anelli deboli della catena. Come Stefano".
"Fatti e testimoni, così è morto Stefano la soluzione è sotto gli occhi di tutti" - cronaca - Repubblica.it
Ottimo post (letto su un forum di area di sinistra, la terminologia non è nostra ma i concetti sono validi):
Citazione:
La mia ossessione con la violenza della polizia italiana, con il non rispetto delle pratiche democratiche e con l'accanimento solo verso certe categorie (giovani, diversi in genere) e' dovuta al fatto che la quasi totalita' della popolazione non percepisce una situazione serissima come tale.
I processi farsa sui casi Genova, Gabriele Sandri e Federico Aldrovandi sono la prova che non siamo in presenza di "mele marce" nella polizia, ma di un serissimo problema culturale che TUTTA la classe politica ignora, arrivando in molti casi a farsi fiancheggiatrice e persino istigatrice (La Russa che assolve aprioristicamente i carabinieri e' un atteggiamento disgustoso che poco e nulla ha a che fare con il rispetto delle istituzioni).
Purtroppo la polizia popolare di Pasolini e' un'invenzione letteraria; la verita' e' che l'accesso ha falle ovunque (si va in polizia per lo stipendio fisso) la paga e' misera, la preparazione professionale ridicola, il numero di polizie e la confusione di ruoli totale. Ma su tutto, solo certe categorie di persone vanno a fare i poliziotti.
Con una societa' complessa come la nostra ci vorrebbero agenti con i piu' diversi background culturali, non solo individui incazzati e non scolarizzati, che non sanno neppure cosa sia il termina tolleranza, che non accettano omosessuali conclamati tra le loro fila, che si inventano all'interno del corpo commerci e traffici con cio' che confiscano, che sanno solo piagnucolare per farsi aumentare 10 euro di stipendio in busta paga.
Questa miseria morale, che fa quadrato con la miseria morale del paese, rappresenta oggi le nostre forze dell'ordine.
E per favore non si venga piu' a parlare di mele marce, perche' mi chiedo, a quando una manifestazione di piazza organizzata dalla polizia a sostegno dei cittadini per chiedere giustizia. Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete Politicainrete
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Una caduta accidentale e il rifiuto di ospedalizzarsi fra le cause della morte di Stefano Cucchi, il 31enne arrestato e portato al carcere romano di Regina Coeli per possesso di marijuna e morto pochi giorni nel reparto detentivo dell'ospedale Pertini.
Questo quanto è emerso dalla relazione del ministro della Giustizia Angelino Alfano, nel question time alla Camera. Il guardasigilli ha avviato accertamenti sulla morte Cucchi, avvenuta nella notte nella notte tra le 22 e il 23 ottobre scorsi.
MORTE ACCIDENTALE DEL DETENUTO CUCCHI - CNR NOTIZIA DEL GIORNO
Non poteva mancare il solito imbecille:
"Allo stato degli atti c'è un sicuro, evidente responsabile indiretto o diretto della morte di Stefano: la droga". Lo scrive il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi sul 'Giornale', a proposito della morte di Stefano Cucchi. "Questo è il killer che entra nelle nostre case, aggredisce le nostre famiglie, porta via i nostri figli lungo un calvario che i genitori dei tossicodipendenti purtroppo conoscono troppo bene", afferma Giovanardi. "La verità di quanto accaduto a Stefano - prosegue - può essere dunque collegata al comportamento indegno di qualcuno che doveva proteggere la sua fragilità ma potrebbe essere anche l'avvelenato frutto finale dei danni della droga".
ADUC - Articolo - Giovanardi supera se stesso: Cucchi morto di testamento biologico
Già, come ho letto in giro:
Muore per gravi lesioni dopo un arresto per droga. Pubblicità Progresso.
(Per fortuna ci sono le forze dell'ordine a ricordarci che la droga uccide)
DA VEDERE: